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Tema 2023: Il Mistero delle Pantane

La maledizione delle pantane

di Giuseppe, Giulia, Ludovica, Roberto
da Trevignano Romano
Scuola Secondaria di I grado I.C. Tommaso Silvestri
Classe 2E

Buona lettura

La maledizione delle pantane

di Giuseppe, Giulia, Ludovica, Roberto

Era una giornata estiva, Franziska e Jacopo si stavano incamminando verso Trevignano Romano, un piccolo paesino che si affaccia sul lago di Bracciano noto per i suoi campeggi romantici e la sua particolare flora e fauna. Non era un caso che si stessero incamminando lì, infatti erano degli appassionati di biologia, per questo erano venuti a studiarla.
L’università di Francoforte sul Meno gli aveva concesso una borsa di studio per approfondire una ricerca scientifica sulla flora e fauna del Mediterraneo. Era una giornata spettacolare e nessuno si sarebbe immaginato questo cambiamento nella loro vita in questi pochi giorni…
La Via Francigena era la strada che avevano scelto di percorrere per arrivare al campeggio.
Una volta arrivati, decisero di montare la tenda e di accendere un fuoco con le lenti degli occhiali di Franziska. Passate due ore iniziò a piovere, ma avevano bisogno di altra legna per evitare di rimanere senza.
A questo punto Jacopo si incamminò per raccoglierla allontanandosi un po’ troppo dalla tenda. Dopo un po’ Franziska iniziò a preoccuparsi perché lui non stava tornando, quindi lei andò a cercarlo, ma nel suo tragitto sentì un rumore insolito…
Per la curiosità andò a vedere di cosa si trattava e rimase sconvolta.
Vide un animale mai visto in vita sua; si trattava di una gallinella d’acqua!
Non ci pensò due volte e la prese senza farsela sfuggire portandola in tenda.
Fortunatamente Jacopo riuscì a ritrovare la strada per la tenda, appena vide Franziska con questo animale sconosciuto, rimase incredulo.
Il giorno dopo decisero di studiarlo ma scappò. Visto che era una rara specie iniziarono a seguirla. Dopo cinque minuti di corsa, la gallinella si fermò e iniziò a scavare sotto terra.
All’improvviso Jacopo decise di recuperare la gallinella, entrando nel foro.
Allo stesso tempo dopo aver recuperato la gallinella vide una trave di legno molto antica, e per vedere di cosa si trattava insieme a Franziska velocemente iniziarono a scavare.
Dopo aver passato mezz’ora a scavare scoprirono una cosa inimmaginabile…
Si trattava di una tomba molto antica, decorata con disegni simbolici e con le pareti in tufo. Franziska e Jacopo erano increduli, ma soprattutto erano anche molto curiosi di scoprire a quale civiltà apparteneva.
Dopo averla osservata per bene e ragionando capirono a chi apparteneva.
Era una tomba etrusca!
Jacopo non ci pensò due volte ad aprire quella tomba. Al suo interno però non ci poteva essere un cadavere perché si sarebbe sgretolato con il passare del tempo, infatti trovarono un oggetto molto insolito…
Una volta aperta Jacopo trovò un bellissimo e affascinante medaglione.
Era legato ad una catena d’oro un po annerita con il passare degli anni, il suo contorno era tempestato di ametiste viola e al centro c’era disegnato un teschio.
Una volta studiata la gallinella la liberarono ed allo stesso tempo ritornarono alla tomba per osservarla meglio.
Jacopo era affascinato dalla bellezza del medaglione, così decise di indossarlo senza sapere cosa sarebbe accaduto dopo…
Appena tornarono alla tenda Jacopo aveva solo un obiettivo, quello di prendere il suo telefono e iniziare a “flexare” il suo stupendo medaglione facendosi molte foto tirandosela.
Dopo un’ora, circa, Jacopo si avvicinò un po’ troppo alla riva con il telefono in mano ed improvvisamente, gli scivolò dalle mani cadendo in acqua.
All’ora di cena videro in lontananza delle serre e si incamminarono verso di esse per “prendere in prestito” frutta e verdura per saziarsi.
Mentre stavano prendendo una carota, da sotto terra spuntò una talpa mettendogli molta paura.
Il giorno successivo, andarono a fare una passeggiata al centro di Trevignano Romano e si accorsero che Claudia, la guida del museo etrusco osservava il medaglione sul collo di Jacopo in maniera inquietante. Per la curiosità gli chiesero :- Salve signora, per caso c’è qualcosa che la sta incuriosendo particolarmente?-
Lei rispose :- In realtà, volevo portarvi in una stanza per mostrarvi una cosa…-
Senza perdere tempo i due seguirono Claudia frettolosamente arrivando in una stanza decorata con segni spirituali e antichi.
Claudia prese un libro dalla sua biblioteca impolverata, mostrandogli l’immagine del loro medaglione e gli spiegò il suo vero significato.
Claudia disse: – Il medaglione che possedete porta molta sfortuna, levatelo subito!
Jacopo tranquillamente rispose:- Io non credo in queste scaramanzie!
Franziska e Jacopo se ne andarono per continuare la loro visita.
Dopo un po arrivarono davanti alle scuole elementari, incontrando un uomo di circa 60 anni dall’aria amichevole.
Franziska mentre stava camminando pestò per sbaglio le feci di un cane e nello stesso momento il signore si avvicinò per aiutarla.
-“Ciao, io sono Elio ti servono dei fazzoletti?” chiese lui per aiutarla.
-“Si, grazie. Ma è lei l’Elio di cui tutti parlano?” disse Franziska.
-“Si sono proprio io, sono l’assessore dei lavori pubblici di Trevignano, ora però devo scappare, ciao!”rispose Elio.
Dopo circa un quarto d’ora Franziska e Jacopo si avvicinarono al parco notando una persona particolare mentre giocava a calcio.
Improvvisamente a Jacopo arrivò una pallonata in faccia ed il ragazzo che stava osservando si avvicinò e gli disse: -Scusami, non l’ho fatto apposta, mi chiamo Emanuele ma tutti qui mi chiamano Micio, tanto tempo fa giocavo nel Real Madrid ma ora sono svincolato.
Jacopo rimase sconvolto dalle parole di Micio, così gli rispose: -non ci credo, comunque ti perdono!-
Micio prese il pallone e tornò a giocare a calcio.
Visto che si era fatta sera,Jacopo e Franziska tornarono nella tenda e finalmente Jacopo disse: “Franziska è arrivato il momento di gettare il medaglione nel lago, perché è veramente maledetto!”
Franziska rispose: “mi sembra un’ottima idea!”.
I due andarono verso la riva e Jacopo gettò il medaglione nel lago.
L’ultimo giorno, Jacopo e Franziska notarono che tra i cespugli delle pantane, un particolare uccello con i suoi pulcini, era rimasto incastrato.
Era una Folaga, una specie di anatra tipica del posto.Ovviamente Franziska con l’aiuto di Jacopo, riuscì a liberarli. Visto che era San Bernardino, ma loro non potevano saperlo visto che non erano del posto erano curiosi di sapere cosa fosse, così tornarono a Trevignano e videro una grande festa, ricca di bancarelle e molta musica allegra.
Franziska, attirata da una bancarella, si mise a correre verso di essa ma per la fretta non vide un sanpietrino sollevato, per questo cascò, rotolando fino alla bancarella, facendo una figuraccia!
All’improvviso arrivò a Jacopo una telefonata dalla loro preside Eva, per avvisarli del ritorno a Francoforte.
A questo punto Jacopo e Franziska, anche se non volevano lasciare Trevignano, fecero i loro bagagli e si incamminarono verso l’aeroporto e partirono.
Una volta arrivati a Francoforte, aprirono le valigie per mettere apposto i vestiti e senza sapere come, nel fondo della valigia di Jacopo ritrovarono il medaglione…

“La maledizione delle pantane”
è un racconto scritto da Giuseppe, Giulia, Ludovica, Roberto

per il Festival dei Racconti Brevi di Trevignano Romano Turismo

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