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Tema 2023: Il Mistero delle Pantane

Il mistero delle 5 ragazze

di Bui Giorgia, Iozzo Nicoletta, Franzanti Paris Gaia, De Fabritiis Giulia, Ambrus Rebeka
da Trevignano Romano
Scuola Secondaria di I grado I.C. Tommaso Silvestri
Classe 2D

Buona lettura

Il mistero delle 5 ragazze

di Bui Giorgia, Iozzo Nicoletta, Franzanti Paris Gaia, De Fabritiis Giulia, Ambrus Rebeka

Un giorno di pioggia Bella, una ragazza di città, si trasferisce da suo padre e dalle sue amiche Desiree, Matilde, Lena e Cloe.
Appena arrivata, Bella, va da Desiree e le dice:- Ciao, mi sei mancata tantissimo, come stai? E dove sono le altre?-
Desiree disse:- Mi sei mancata anche tu, io sto bene, le altre non so dove siano, ma oggi usciamo?- Bella accettò.
Si misero in cammino.
Quando arrivarono in piazza, c’era sempre molta gente ed era molto luminoso. Incontrarono le altre e Lena disse:- Ciao Bella, ci sei mancata tantissimo-.
Giorni dopo cinque ragazze stavano passeggiando e sentirono parlare di cinque detective che erano spariti, allora le 5 ragazze si incuriosirono.
Una settimana dopo decisero di andare a vedere, ma molte di loro erano stanche, così si accamparono lì.
La mattina Desiree, Cloe e Lena andarono a destra della casa mentre Bella e Matilde andarono a sinistra, dopo poco Bella e Matilde sentirono delle urla così le 2 ragazze andarono a vedere e videro un signore che da dentro casa le fissava e veniva verso di loro, così decisero di scappare e tornare quando erano tutte più attrezzate.
Quando tornarono e non videro più nessuno allora decisero di installare una videocamera.
Giorni dopo videro che quel signore passeggiava per casa con un coltello sporco di sangue.
La mattina seguente ci andarono di nuovo e fecero il giro di tutta la casa e trovarono delle paludi dove c’erano i corpi dei detective smarriti che venivano risucchiati.
Videro in lontananza il signore, allora si nascosero dentro la casa dove passarono la notte.
La mattina dopo uscirono dalla cantina dove si erano nascoste, siccome sentirono russare scapparono dalla casa.
Desiree rimase bloccata nella palude allora chiese di aiutarla.
Cloe cercò di tirarla fuori ma non ci riuscì allora Lena disse:-Non urlate o lo sveglierete! Vado di nuovo in cantina a prendere la corda -:Allora Cloe aggiunse che andava con lei.
Quando arrivarono con la corda e tirarono fuori Desiree, sentirono dei passi quindi scapparono nella foresta.
Le ragazze guardarono le telecamere nel pomeriggio e videro il vecchio che le salutava e allora Matilde disse che dovevano agire e che non potevano ignorarla così.
Allora Cloe disse che aveva ragione e dovevano agire subito.
Chiamarono la polizia, ma gli risposero che non potevano venire perché era già successa la stessa cosa tempo fa, e che se la dovevano cavare da sole dopo tutto che gli avevano detto di non andarci perché era pericoloso.
Allora loro attaccarono e non ascoltarono la polizia perché era una cosa da cavarsela da sole e quindi entrarono in casa e andarono in una camera piena di muffa e di polvere e si nascosero nell’armadio perché sentirono tossire vicino a loro.
Allora si misero paura e cercarono di non scivolare e di non fare rumore perché sennò cadevano le cose dall’armadio e lui lo apriva.
All’improvviso gli squillò il telefono a Bella e allora si misero paura.
Per fortuna il signore prima che gli squillasse il telefono era andato via.
Le 5 ragazze cercarono di uscire dall’armadio facendo più piano possibile, ma il vecchio le vide e le rincorse con la mazza, sfiorandole più volte.
Ad un certo punto volevano scappare dalla porta ma pensavano che non fosse quella, perché l’aveva cambiata e dipinta dello stesso colore del muro e sospettava che c’erano loro che volevano cercare di scappare.
Le ragazze cercarono di aprirla ma era chiusa a chiave.
Dopo siccome non avevano più scampo Cloe si sacrificò facendosi prendere e le altre scapparono.

LA MATTINA SEGUENTE

La mattina seguente, uscirono di casa e trovarono il cancello aperto dove videro il signore portare un sacco, pensarono subito che dentro ci fosse Cloe e si spaventarono.
All’improvviso si girarono perché sentirono sbattere la porta e dietro di loro c’era il signore con ancora questo sacco in mano che gli tirò la mazza per prenderle e provare a catturare anche loro.
Ma fallì e si arrabbiò perché le vide correre verso il cancello e quindi pensava di averle perse, ma si ricordò di avere il telecomando del cancello in casa e che lo poteva chiudere ma loro erano già fuori.
La palude era un labirinto e non riuscirono a scappare perché non trovavano la via di uscita.
Lui l’aveva fatto apposta facendogli credere che erano riuscite a scappare ma invece aveva messo una mini telecamera e un registratore vocale, per sentire la strada che volevano prendere, mettendoli nel cappuccio di Lena.
Dopo poco uscì di casa e con questa telecamera vide dove stavano andando.

10 MINUTI DOPO…

Camminando per la palude, videro una botola e ci entrarono all’istante.
All’interno della botola c’erano delle scale, loro incuriosite salirono e si ritrovarono nel giardino del signore.
Aveva lasciato davanti al cancello il sacco con dentro Cloe, le ragazze aprirono il sacco per vedere cosa c’era e videro Cloe che era piena di scotch ed incastrata con catene su braccia e gambe infatti non riusciva a chiedere aiuto.
Il signore ritornato davanti al cancello vide il sacco con dentro lo scotch, le catene e le forbici.
Il signore preoccupato cominciò a vedere le telecamere, ma loro quando liberarono Cloe, si accorsero che nel cappuccio della felpa di Lena c’era una telecamera e loro capirono che era una strategia del signore per spiarle, a questo punto la misero nella botola facendolo apposta, così che lui non le guardava più.
Matilde disse:-Ora però dobbiamo cercare di uscire dalla palude ma dobbiamo trovare una strategia per vedere come uscire-.

Desire rispose:- Ragazze! venite qui correte!! Ho trovato una cosa.
siccome stiamo cercando di uscire, cerchiamo se qua in questa grande palude ci sta qualcosa che ci può servire per scappare.
Dai ragazze non perdiamo tempo, cerchiamo qualcosa-.
Desiree dopo pochi minuti trovò un pezzo di carta strappato per terra, lo aprì insieme alle altre e videro che sopra c’era una via che loro avevano già sentito quando erano entrate nella palude.
Cloe disse:- lo so dove si trova questa via, basta che mi seguite in silenzio senza farvi scoprire bisogna camminare come formiche-.
Pian piano arrivarono all’uscita dove davanti ai loro occhi c’era un cartello con scritto “uscita a destra” loro felici corsero a destra e trovarono la macchina della polizia.
Bella disse:-continuiamo a correre che ho visto la casa di Lena!
Loro corsero fino allo sfinimento e arrivate videro le loro mamme che le aspettavano da ore davanti casa di Lena per abbracciarle gioiosamente.

THE END

“Il mistero delle 5 ragazze”
è un racconto scritto da Bui Giorgia, Iozzo Nicoletta, Franzanti Paris Gaia, De Fabritiis Giulia, Ambrus Rebeka

per il Festival dei Racconti Brevi di Trevignano Romano Turismo

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