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Tema 2024: Luci alla Rocca

Il MISTERO della ROCCA SUSSURRANTE

di Guido Franchini
da Castelnuovo di Napoli

Buona lettura

Il MISTERO della ROCCA SUSSURRANTE

di Guido Franchini

Si racconta che in alcune notti, quando la luna e nel suo massimo splendore di pienezza, giù nel borgo antico, trasportate dal vento che si insinua tra viuzze e vicoli, si possono udire frammenti di parole provenienti dalla sommità della rocca. Nessuno mai è riuscito a spiegare se si tratta solo della fervida immaginazione degli abitanti del borgo oppure di un evento naturale come quello creato dal vento che nell’insinuarsi tra le rocce crea degli effetti uditivi ma per spiegare almeno in parte questo fenomeno ci viene in aiuto la saggezza dei “vecchi” del paese che affermano senza ombra di dubbio, che si tratta invece di un qualcosa di più profondamente spirituale ovvero il mormorio delle anime di coloro che dimorarono nei tempi passati la Rocca e che per assaporare ancora una volta la sensazione di essere vivi usano discorrere tra loro o con altre entità forse di natura divina. A conferma di questo detto popolare, nei tempi remoti qualcuno si prodigò pazientemente di annotare e trascrivere tutto ciò che riuscì ad udire di volta in volta, non con poche difficoltà per via di alcuni sussurri che pur essendo alquanto comprensibili, allo stesso tempo venivano percepiti in una lingua oramai dimenticata da tempo, forse usata dai primi abitanti che si stabilirono nel paese, asserendo che si avvertiva la sensazione di trovarsi di fronte ad un vero e proprio dialogo tra due voci che per più volte si erano date appuntamento notte dopo notte sulla Rocca. Questo di seguito è il resoconto tramandatoci sino ai nostri giorni (le parti punteggiate sono quelle che non è stato possibile in alcun modo trascrivere, essendo state udite a malapena):

prima voce: 

salve [……….], ma qual è il tuo vero nome

seconda voce:

sono confuso, [……….] non fa differenza

prima voce: 

molti ti chiamano anche in modi diversi

seconda voce:

infatti vi è molta confusione tra [……….] e lo Spirito Santo

prima voce: 

quando sei nato

seconda voce:

la tradizione vuole [……….] anni fa, ma io ricordo solo che a trentatré anni la mia vita era già finita

prima voce: 

dove sei nato

seconda voce:

ricordo un luogo freddo ed umido con animali che mi tenevano compagnia

prima voce: 

che mi dici della tua famiglia, chi era tuo padre

seconda voce:

ho avuto due padri, quello che mi ha dato la vita era un bravuomo e un gran lavoratore

prima voce: 

mentre tua madre

seconda voce:

dolce e molto comprensiva, apprensiva con tutti i suoi figli, io sono quello che le ha dato un fardello che forse non meritava ma sono felice che oggi tutti la ricordino e la lodino, se lo merita dopo tanta sofferenza

prima voce: 

la tua infanzia come è stata

seconda voce:

ho vissuto un periodo turbolento che mi ha costretto a diventare subito uomo con delle responsabilità che forse non avrei voluto prendermi

prima voce: 

hai avuto anche dei fratelli e delle sorelle

seconda voce:

non ne sono sicuro, forse mi sono stati tenuti nascosti per proteggerli da me stesso o forse perché dovevo essere io quello ricordato per leternità

prima voce: 

hai mai amato

seconda voce:

una volta, ma ho dovuto fare un passo indietro, cerano troppe aspettative su di me

prima voce: 

hai avuto dei figli

seconda voce:

mi hanno sempre detto che [……….] siete figli miei

prima voce: 

ti sei mai pentito di tutto quello che hai fatto

seconda voce:

certamente non fa piacere vedere che i miei sacrifici non sempre vengono apprezzati nel modo giusto ma poi lamarezza passa quando mi arrivano così tante richieste di aiuto da parte di chi mi ama veramente

prima voce: 

il tuo più grande difetto

seconda voce:

quello di perdonare troppo spesso 

prima voce: 

cosa pensi di quelli che ti imprecano

seconda voce:

quelli che mi lodano sono molti di più

prima voce: 

il tuo rammarico più grande

seconda voce:

quello di aver lasciato [……….] il libero arbitrio e vedi cosa siete diventati

prima voce: 

cosa ne pensi della chiesa

seconda voce:

sono molto deluso, quando suggerì di creare la casa del………., non intendevo quello di costruire una suntuosa reggia e di accumulare ricchezze spropositate, penso che le mie parole siano state di gran lunga travisate

prima voce: 

e di coloro che la portano avanti

seconda voce:

alcuni sono una delusione altri invece una speranza per tutti 

prima voce: 

le [……….] che ti rivolgiamo, tu le ascolti tutte

seconda voce:

si e non sai quanto mi faccia male non poter esaudirle tutte

prima voce: 

perché sei morto

seconda voce:

forse era scritto che doveva andare così o forse non si potevano cambiare le cose

prima voce: 

ti saluto

seconda voce:

spero possa riascoltare la tua voce ancora ed ancora unaltra volta

E’ certezza di tutti coloro che si sono appassionati a questa leggenda popolare, che la prima voce che poneva le domande fosse quella di un nobile che aveva vissuto in epoca remota nella Rocca, probabilmente un nobile della casata degli Orsini mentre sulla seconda voce, sono ormai tutti d’accordo nell’affermare che si tratti del Redento, così soprannominato, la cui croce di ferro era posizionata sul punto più alto della Rocca, croce oramai andata completamente perduta nel corso dei secoli, ne è rimasta sola la base in pietra facilmente vedibile a chi si avventura tra le rocce in rovina.

“Il MISTERO della ROCCA SUSSURRANTE”
è un racconto scritto da Guido Franchini

per il Festival dei Racconti Brevi di Trevignano Romano Turismo

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