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Tema 2023: Il Mistero delle Pantane

Il fiore curativo

di D. Corrado, G. Gaia, R. Ilenia, S. Simone
da Trevignano Romano
Scuola Secondaria di I grado I.C. Tommaso Silvestri
Classe 1D

Buona lettura

Il fiore curativo

di D. Corrado, G. Gaia, R. Ilenia, S. Simone

Era un fine settimana d’estate e quattro amici avevano deciso di organizzarsi per fare una passeggiata con i cavalli nella natura. I ragazzi si chiamavano Bobbi, Gianluca, Luna e Sole.
Bobbi aveva i capelli marroni, lisci e pettinati, gli occhi verdi smeraldo, era di altezza media e corporatura robusta e, nel complesso, era un ragazzo molto simpatico (almeno a detta delle persone che lo conoscevano!).
Gianluca era molto alto, aveva i capelli castani e ricci, occhi scuri, corporatura magra ed era un ragazzo molto gentile e altruista.
Luna, una delle due ragazze del gruppo, era di bassa statura, aveva i capelli neri e lisci, dei bellissimi occhi azzurri ed indossava sempre occhiali oro. Lei era quella simpatica, ma permalosa: si arrabbiava molto facilmente.
Infine c’era Sole: capelli arancioni lisci e lunghi, occhi verdi brillanti, lentiggini ed un carattere gentile e simpatico.
Terminata la descrizione dei nostri quattro protagonisti, possiamo tornare alla nostra storia.
I genitori dei quattro amici proprio non volevano che andassero in giro da soli perché la gita che avevano in mente, a detta loro, era molto pericolosa: si trattava delle Pantane, dopotutto. Un luogo umido, dove sorgeva una vegetazione di canne, c’erano tanti volatili e, soprattutto, andavano spesso i cinghiali; era anche molto facile sprofondare nel terreno lì.
Per non farsi scoprire, però, i nostri quattro amici decisero di partire all’alba.
Il sabato mattina alle 5:30 si ritrovarono a casa di Bobbi perché i genitori non c’erano, dato che erano fuori Trevignano per lavoro. Allora, gli amici presero in fretta i cavalli e partirono per l’avventura.
Si recarono alle Pantane e, nel tragitto, videro un uomo misterioso vestito completamente di nero con un cappello che gli copriva tutti i capelli.
Era un anziano di cui non si sapeva assolutamente nulla: chi era? Perché era andato ad abitare lì? Sappiamo, però, che non sembrava essere messo molto bene economicamente.
Appena i ragazzi lo videro, l’uomo scappò e gli cadde dallo zaino un libro. Sole corse per raccogliere quell’oggetto e si accorse che era un libro contenente delle coordinate, oltre che il nome “Diego” scritto alla prima pagina. Che si chiamasse proprio così quell’uomo misterioso di cui non si sapeva nulla e che nessuno aveva mai visto prima in paese?
I quattro amici, ormai sempre più curiosi, rincorsero l’uomo, fino a raggiungerlo, proprio per chiedergli informazioni sul libro. L’anziano non mostrò il proprio viso, ma parlò: “Cosa cercate?”.
I ragazzi risposero in coro: “Vogliamo sapere informazioni sul contenuto di questo libro che hai lasciato cadere e sulle coordinate contenute al suo interno”.
A quel punto, gli mostrarono la copertina. L’uomo si voltò in fretta, guardò all’interno dello zaino che aveva sulle spalle e si accorse che il libro non c’era più.
Sospirò e, con molta calma, rispose alla loro domanda: “Quel libro contiene le coordinate di un fiore”. Non aggiunse altro, recuperò il suo oggetto prezioso e sparì tra i canneti.
Sole, che aveva un’ottima memoria visiva, ricordò le coordinate indicate sulla prima pagina di quel libro e, con l’aiuto del cellulare, decisero tutti insieme di cercare a loro volta quel fiore, che sembrava essere tanto importante.
Corsero vicino alla spiaggia, dove c’erano altre canne che coprivano un luogo umido. Il primo ad addentrarsi fu Bobbi, che vide una cassaforte in mezzo al terreno; poi, gli altri amici lo seguirono. All’interno della cassaforte c’era solo un fiore, proprio quello che cercavano loro: esso aveva un colore tendente al giallo e, probabilmente, un potere curativo, dal momento che non appena Luna lo toccò, sparì una ferita che aveva fatto alla mano poco prima, mentre si facevano largo tra la vegetazione. I ragazzi, avendo compreso questa informazione, decisero di prendere il fiore ed estrarne una tisana curativa per la nonna di Gianluca, che da qualche tempo aveva iniziato a stare davvero male.
Proprio mentre stavano tornando a casa, rividero l’uomo anziano, che rivolse loro queste parole: “Devo dirvi che il libro sceglie il protettore del fiore, rivelando a lui -e solo a lui- le reali coordinate per poterlo raggiungere.” Evidentemente, allora, Sole era destinata a scoprire la collocazione di quel meraviglioso fiore magico.
I ragazzi lo ringraziarono e corsero verso i cavalli, per poter tornare a casa, dove iniziarono a preparare la tisana per la nonna, mentre le raccontavano tutto quello che era successo quella notte. Una volta finita la preparazione, fecero bere la tisana all’anziana signora, la quale inizialmente non notò alcun effetto, ma dopo qualche frazione di secondo si sentì benissimo, come se fosse ringiovanita di sessant’anni, proprio come se fosse tornata ai tempi di quando era bambina.
Gli amici erano riusciti a guarire la nonna, la quale decise di ringraziarli preparando per loro dei piatti deliziosi.

“Il fiore curativo”
è un racconto scritto da D. Corrado, G. Gaia, R. Ilenia, S. Simone

per il Festival dei Racconti Brevi di Trevignano Romano Turismo

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