Ribellicanti in concerto
Musica popolare acustica interpretata con attitudine rock
- Lunedi 1 giugno 2026
- Piazzale del Molo
- Ore 17:00

Dopo le ultime fortunate stagioni i Ribellicanti affrontano il 2026 con una formazione allargata. Loro sono un gruppo inclusivo ed è così che si sono presentati al nuovo chitarrista Luca Nero che dopo averli conosciuti per le canzoni ed aver assistito ad un concerto, ha provato ad unirsi alle prove, prima sostituendo, poi affiancando, anche dal vivo, il vecchio chitarrista che ha avuto qualche problema di salute. Luca non era convintissimo di poter prendere parte all’avventura, dato che ultimamente, come ci ha raccontato, più che la chitarra stava suonando la motosega. La chiave dell’effettivo inserimento, oltre che la comune passione per la musica popolare acustica interpretata con attitudine rock, è stata l’amicizia prima con il fondatore Giampiero Mortaro ed in seguito con il resto del gruppo. L’altro elemento, già presente in alcune esibizione dal vivo nelle passate stagioni è Cristina Santini. Cresciuta in Maremma, dopo gli anni universitari a Bologna e quelli vissuti in giro per il Mediterraneo, è tornata 4 anni fa. La sassofonista, dotata di una pronta intelligenza musicale che si esprime con grazia precisa, ha deciso di impegnarsi in pianta stabile con i Ribellicanti per colorare maggiormente il sound dei nostri con caldi sapori etno-jazz temprati dalla sua passione per la musica popolare. A questo punto ciò che mancava era un elemento che andasse ad irrobustire la sezione ritmica. Tommy Peloso, è passato così dalle percussioni alla batteria per sostenere con forza la dinamica complessiva.
I Ribellicanti sono in questi giorni alle prese con la scrittura e le prove di nuove canzoni proprie e della rivisitazione di classici pezzi folklorici, ma soprattutto con l’organizzazione delle date della nuova turnè. Il percorso dei Ribellicanti va avanti, forte anche della collaborazione con l’Istituto Ernesto De Martino che si è offerto di registrare, studiare ed elaborare il prodotto che verrà fuori dal fesival di Roccatederighi del prossimo 16 agosto. Questa apertura ad una dimensione di ricerca antropologica viva, sul campo, mette il gruppo operante in Maremma su una linea di ricerca sempre più cosciente ed evoluta. Aspettate di vederli, sentirli e ballarli nelle prossime stagioni, in qualche festival, piazza o sagra in giro per l’Italia.